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Città, business da 62 miliardi

 

Aree dismesse: fattore strategico per lo sviluppo

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
19-05-2007
 
Autore:
Simonetta Scarane
 
 
Il business della trasformazione delle aree urbane dismesse ha registrato nell'ultimo decennio investimenti per 24 miliardi, considerando i progetti attuati in una decina di città italiane (Milano, Torino, Venezia, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania), generando un impatto economico complessivo, cioè che ha messo in moto una catena produttiva di circa 62 miliardi, pari al 4,4% del prodotto interno lordo nazionale del 2005. E la componente di valore aggiunto sul valore complessivo della produzione attivata ha supera ampiamente il 51%. 'Un peso di tutto rispetto', ha sottolineato Angela Airoldi dell'università Bocconi che ha presentato, ieri a Milano, l'anticipazione dello studio intitolato 'La trasformazione del territorio: l'occasione per lo sviluppo economico', realizzata dal Certet, che sarà illustrato al convegno di apertura della terza edizione di Eire, Expo Italia Real Estate, il salone dell'immobiliare organizzato da Ge.Fi spa (Gestione fiere), presieduta da Antonio Intiglietta, in programma dal 22 al 25 maggio nel nuovo polo fieristico di Milano-Rho. (...)
La capacità dell'industria italiana del real estate di generare ricchezza è stata sottolineata da Intiglietta che ha messo in evidenza come l'industria immobiliare, dati alla mano, sia diventato un 'fattore strategico per lo sviluppo sociale e economico per il paese'. Ma Intigliettta ha anche invitato a riflettere sulle provocazioni di Francesco Alberoni che ha rivolto tre domande chiave nel rapporto sviluppo urbano-architettura-qualità della vita. Nella lente del sociologo: i trasporti (che devono essere comodi, sicuri e veloci); l'architettura moderna delle torri (che non è fatta pensando a chi andrà ad abitare quelle case), e la capacità di una città di attrarre investimenti, creatività. 'C'è una via italiana alla trasformazione urbana?', ha sottolineato Intiglietta, invitando operatori dell'immobiliare e amministratori pubblici a riflettere sul tema. E il convegno d'apertura, organizzato in collaborazione con l'Inu e l'associazione italiana delle aree dismesse, Audis, sarà un momento significativo in questo senso dal momento che parteciperanno anche, tra gli altri, i sindaci di Milano, Letizia, Moratti, di Roma, Walter Veltroni, di Venezia, Massimo Cacciari, il governatore della regione Lombardia, Roberto Formigoni, e sarà inaugurato da presidente della camera, Fausto Bertinotti. (...)
Dunque, lo sviluppo delle città passa attraverso il recupero delle aree dismesse, siano esse industriali, come la maggioranza degli interventi realizzati a Milano, ad esempio, siano esse quelle che hanno ospitato funzioni pubbliche, come i Macelli e i Mercati Generali a Roma, o delle ferrovie, come è avvenuto ad esempio a Torino, dopo l'interramento dei binari ha permesso la realizzazione del progetto della Spina. (...)
 
 
 
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