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Case e cemento rendono torride vie e piazze «canyon» della città

 

Una ricerca del Cnr: rilevazioni nel 1995 e nel 2004

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
08-08-2007
 
Autore:
E. Sa.
 
 
Dove c'è l'asfalto, in città, fa più caldo. Dove predominano «elementi naturali quali acqua e verde» invece, si «determinano valori più bassi di temperatura al suolo che ben si discriminano dal contesto urbano». Detta così, sembra un po' della serie «non ci son più le mezze stagioni » o «Sean Connery è più bello da vecchio che da giovane». Ma è ciò che sancisce una seria ricerca pubblicata nel volume Dalla cartografia storica al telerilevamento: la città di Roma, edito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e in uscita per i tipi dell'editore Pagine il prossimo 10 settembre.
Temperature che a Roma sfiorano, in realtà, i 60 gradi. Quartieri edificati e asfaltati per la quasi totalità: è questa la principale fotografia che esce dallo studio che utilizza il telerilevamento, moderna disciplina «che rende possibile riconoscere strade asfaltate o ricoperte di cubetti di porfido, lastricati di travertino o terrazze in marmette di cemento, le diverse tipologie di specie arboree e il loro stato di salute, coperture in eternit, temperature di strade, piazze ed edifici», come spiega Lorenza Fiumi, architetto, ricercatore del Cnr e coautrice del volume.
(...)
 
 
 
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