Uffizi, la rivincita di IsozakiLa soprintendente Grifoni avrà 90 giorni per le valutazioni. E poi via ai lavori
Testata:
la Repubblica
Data:
10-11-2007
Autore:
Mara Amorevoli
Sarà così come la vediamo nelle foto. Stesse proporzioni, illuminazione, altezza e disegno del progetto originario del 1998. E' la rivincita dell'architetto Arata Isozaki. La Loggia per l'uscita degli Uffizi si farà e si farà com'era. Il progetto esecutivo è stato consegnato alla soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti mercoledì scorso. «Avrò 90 giorni di tempo per fare le mie valutazioni - osserva al soprintendente Paola Grifoni - quindi partiranno i lavori. Anzi, cercherò di farle prima, ma di fatto avrò a mia disposizione i tre mesi previsti dalle norme».
Il progetto esecutivo delinea tutti i passaggi tecnici relativi alla realizzazione della loggia che si differenzia dal primo disegno solo per «piccoli aggiustamenti e definizioni progettuali» spiega poi Andrea Maffei, responsabile dello studio Isozaki a Milano, che ha inviato le immagini della struttura del plastico aggiornato al disegno finale. Anche l'altezza della copertura resta quella a suo tempo contestata: 23,6 metri dal livello di via Castellani. E restano identici anche i materiali: la loggia sarà in acciaio rivestito di pietra serena extradura, stessi materiali per le travi che conterranno lunghe liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore. Inoltre è stata particolarmente curata l'illuminazione della piazza: «Sarà molto soft e integrerà il nuovo intervento in tutto il contesto - aggiunge Maffei - Abbiamo curato anche le luci per le statue che saranno collocate sotto la loggia». Sculture antiche o nuove? Chissà. Ancora è prematuro parlarne. Spetterà alla direzione della Galleria degli Uffizi decidere se esporre alcune statue dalle antiche collezioni archeologiche dei Medici o affidare a nuova committenza opere d'arte contemporanea. E gli aggiustamenti minimi della struttura cosa riguardano? «Per rispettare i reperti archeologici del sottosuolo, i pilastri poggeranno su una struttura che salvaguarda l'antico percorso delle mura - spiega Maffei - Ad esempio, sotto la rampa di accesso ci sarà un cunicolo che permetterà ad esperti e studiosi di scendere con delle scalette per visitare i reperti». Ora che il progetto esecutivo è pronto e si prevede un iter tutto in discesa, quando inizieranno i lavori? « A primavera del prossimo anno - assicura la soprintendente Grifoni - contestualmente al secondo lotto del cantiere dei Nuovi uffizi. Con l'impresa stiamo aggiustando il cronoprogramma dei lavori per permettere l'adeguamento degli interventi nei sotterranei». Quindi se non ci saranno intoppi, la loggia potrà essere pronta nel giro di due, massimo tre anni. E si chiuderà definitivamente la lunga querelle ha accompagnato tutta la vicenda. (...) |
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