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Alla ricerca del paesaggio futuro

 

Durerà un anno e il 19 ottobre 2008 si celebrerà la chiusura della Via Emilia

Testata:
la Repubblica
 
Data:
29-11-2007
 
Autore:
Brunella Torresin
 
 
C'è tempo, ma la data è da segnare fin d'ora in agenda: 19 ottobre 2008. Quel giorno, per la prima volta nella sua plurisecolare esistenza, sarà chiusa al traffico la via Emilia, ottantotto chilometri tra Fidenza e Castelfranco: in questo modo, con una «Giornata Via Emilia», il Festival dell'Architettura intende celebrare e simbolicamente riappropriarsi del più diffuso, esteso e familiare dei nostri elementi paesistici - «strada, monumento, frontiera e fonte dell'identità emiliana», oggi sfigurato dagli insediamenti e dal traffico, dagli svincoli e dalle immissioni.
Al «Pubblico Paesaggio», inteso proprio così, come personalità pubblica e patrimonio di tutti - da interpretare, celebrare, preservare e prefigurare - è dedicata la quarta edizione della manifestazione , promossa dalle città, le provincie e le università di Parma, Reggio Emilia e Modena, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, diretta da Carlo Quintelli, docente di composizione architettonica e urbana a Parma. Sulla scorta dell'opinione di John Brinckerhoff Jackson, analista del Landscape culturale americano, secondo il quale «un paesaggio è bello quando è, o può essere, luogo di una significativa esperienza di autocoscienza, ed eventualmente autoconoscenza», attraversando le diverse discipline che convergono nell'architettura per il paesaggio - la geografia, la storia, l'urbanistica, la «geofilosofia», la fotografia, la storia dell'arte - il Festival dell'Architettura si apre quest'oggi a Reggio Emilia (dove prosegue fino a sabato), si sposta il 6 e 7 dicembre a Modena e infine il 13 e 14 dicembre a Parma. (...)
Protagonista della prima giornata del festival, oggi alle 16 Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, sarà Roland Günter, che parlerà della Ruhr tedesca. Domani si discuterà della Via Emilia: lo si farà nel corso di un laboratorio inteso a presentare le caratteristiche del Progetto Via Emilia, e lo farà anche Giovanni Brizzi, storico dell'età romana, che ne descriverà le «dimensioni politico-militari». Alle 17.30 Gilles Clément parlerà de Il Giardino Planetario di fronte allo sviluppo durevole. Sabato 1° dicembre, presentazione del laboratorio su Geo(foto)grafia del paesaggio (perlustrazione sistematica del territorio tra Parma, Reggio e Modena), tavola rotonda su Visione e cultura del paesaggio e infine, alle 17, conferenza di Andrea Emiliani, storico dell'arte e museografo, su La strada nella storia.

 
 
 
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