«La vostra città è un vero e proprio tesoro architettonico, siatene consapevoli». Ad affermarlo, con un'incredibile semplicità, è l'architetto portoghese di fama mondiale Goncalo Byrne, in città con una mostra delle sue opere più recenti, allestita nello spazio suggestivo della Chiesa di San Silvestro, aperta fino al 9 marzo 2008 e curata da Abacoarchitettura. «Si tratta di dodici plastici che credo rappresentino al meglio la mia professione e la mia passione - spiega Byrne - che si sono dedicate molto all'architettura degli spazi pubblici, intesi come veri e propri contenitori di vita. Questa mostra, dunque, è la mediazione di un messaggio ben preciso: trasmettere al pubblico le risposte che io ho pensato di dare per alcuni problemi concreti».
Suggestiva, poi, l'atmosfera dell'esposizione, caratterizzata da sfondi e pannelli scuri che creano una generale penombra da dove emergono le opere dell'artista.
«Un vero e proprio abbraccio temporale di uno spazio che già c'era e uno spazio nuovo - spiega Byrne - un confronto fra una testimonianza storica così preziosa come la chiesa di San Silvestro e i pannelli dei progetti di questi tempi che creano un vero e proprio dialogo architettonico».
Dialogo che lo stesso architetto di fama mondiale, insignito nel 2000 della Medaglia d'Oro dall'Accademia di Architettura di Francia, ritrova fra il nuovo teatro di viale Mazzini e la città. «Posso confermare che, dal mio punto di vista, l'obiettivo dell'amico Gino Valle si può considerare raggiunto con successo - spiega Byrne - questa nuova struttura è perfettamente in relazione con l'ambiente circostante e crea un vero e proprio rapporto di cerniera con le adiacenti mura scaligere, fra città storica e città moderna».
(...)