salta ai contenuti
 
CNAPPC
 

Architetti «Facciamo rete per rilanciare l'edilizia»

 
Testata:
Corriere Economia
 
Data:
20-06-2011
 
Autore:
Isidoro Trovato
 
 

Avrà meno di quarant'anni e sarà donna l'architetto italiano del prossimo decennio. Ma prima di allora bisognerà attuare riforme che scongiurino una «decimazione» della categoria. Questo almeno è quanto emerge dalla ricerca «Lo Stato della professione dell'architetto in Italia: i temi, la crisi, la riconfigurazione» realizzata dall'Osservatorio Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) - Cresme, un'istantanea che mette in evidenza virtù e sofferenze di una professione che sta cambiando pelle.
«Dobbiamo immaginare e progettare il contesto per una crescita di un sviluppo diverso e nuovo - afferma Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti - non aspettandoci molto né dalla politica né dalla finanza, che dal 2009 hanno dimostrato la loro incapacità di visione se non buon senso. Servono azioni immediate in questo senso, dal micro al macro, sfruttando gli strumenti normativi e le disponibilità finanziarie private esistenti, possono essere l'avvio di un nuovo ciclo. Il progetto non necessita di una capacità di visione a vent'anni, ma di azioni immediate; un'alleanza forte tra tutti gli attori della filiera delle costruzioni, ma anche con la società civile; una seria capacità di innovazione negli strumenti della progettazione; la capacità di fare "rete" sia nel Paese che in Europa».
(...)

 
 
 
 
Area Riservata
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
torna ai contenuti torna all'inizio